Le vacanze, per bambini e genitori, sono associate ad un break dalla scuola, durante il quale libri e quaderni sono messi d parte per lasciare spazio alla spensieratezza e al divertimento. Ecco che si ha tanto tempo libero da spendere in attività non necessariamente produttive, ma piuttosto rilassate, un’opportunità di sviluppare capacità e tratti che non è possibile sviluppare a casa, a scuola o in generale tra i comfort e lo stress della routine. HomeToGo ha, quindi, chiesto ad esperti e genitori che viaggiano con i più piccoli di condividere opinioni ed esperienze così da poter capire come le vacanze influenzano i bambini.


SVILUPPO CELEBRALE

Durante una vacanza sono stimolati gli stati emozionali dei bambini legati agli “strumenti di sopravvivenza” istintuali, che sarebbe difficile, se non impossibile, sviluppare a casa.

  • La ricerca di risorse (Seeking) e
  • la sperimentazione di divertimento e dominanza sociale nel gioco (Play)

vengono, appunto, sollecitati, così come importanti componenti neurochimici come gli oppiacei endogeni, l’ossitocina e la dopamina, che contribuiscono a farci sentire meglio e a ridurre lo stress.



sviluppo celebrale

I bambini che vanno in vacanza hanno la possibilità di esplorare e scoprire posti nuovi, supportando quindi il primo dei due strumenti, Seeking. Il tempo speso a giocare, anch’esso parte integrante della vacanza, stimola il secondo, Play. Uno strumento Play ben sviluppato influenza positivamente l’abilità di giocare con le idee di una vita “da grandi”, che possono essere utilizzate in una carriera futura.
Inoltre, questi circuiti istintuali si comportano come i muscoli, quanto più sono allenati maggiore è la loro influenza nella formazione della personalità. Le vacanze creano le condizioni ideali per esercitare questi due strumenti, supportando lo sviluppo celebrale e la maturazione del lobo frontale, anch’esso coinvolto nel funzionamento cognitivo, l’intelligenza sociale, ovvero la capacità di relazionarsi con gli altri, e il comportamento orientato sugli obiettivi che può durare per tutta la vita.


Sviluppo celebrale | QI | Concentrazione | Creatività | Felicità | Legame familiare | Consigli | Intervista | Statistiche

IQ

QUOZIENTE INTELLETTIVO

Il cambiamento di ambiente che si ha durante una vacanza stimola l’attività del lobo frontale incrementando diverse funzioni quali:

  • la regolazione dello stress,
  • la capacità di attenzione e concentrazione,
  • la capacità di organizzazione e pianificazione e
  • l’apprendimento.

Inoltre, quando si è in vacanza la salute mentale e fisica associata al QI nei bambini aumenta.


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CONCENTRAZIONE

Quando si va in vacanza con i bambini, o quando i bambini vanno in vacanza senza i genitori, come al campo estivo ad esempio, i luoghi scelti sono in genere immersi nella natura, vicini al mare o in montagna.
Questo è un fattore aggiuntivo dalla forte influenza sullo sviluppo dei bambini. Uno studio condotto dall’Università dell’Illinois ha evidenziato che attenzione e concentrazione nei bambini aumentano già solo dopo i primi 20 minuti trascorsi nella natura.

Inoltre, essere circondati dalla natura abbassa la pressione sanguigna, riduce lo stress e ha un effetto positivo sui bambini con ADHD, affetti quindi da disturbi dell’attenzione e dell’iperattività.

concentrazione


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creatività

CREATIVITÀ

Durante una vacanza, i bambini vivono situazioni che non potrebbero sperimentare nell’ambiente quotidiano. Nuove esperienze e cambiamenti hanno un impatto positivo sulla creatività dei bambini, permettendogli di osservare le cose da una diversa prospettiva ampliando i loro orizzonti.

Inoltre, uno studio condotto dall’Università dell’Indiana suggerisce che anche solo il pensiero di destinazioni lontane può aumentare la creatività.


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Intervista all’esperto

Dott. Abil. Gabriele Haug-Schnabel

Gruppo di ricerca sulla biologia del comportamento umano

D: Quali sono gli aspetti positivi dell’andare in vacanza per i bambini?
R: Fatta eccezione per arrivi e partenze, tempi di percorrenza e momenti puramente organizzativi, le vacanze sono caratterizzate da un ritmo piuttosto rilassato, in cui l’orologio si controlla di rado, sia per i genitori che per i bambini che riflettono il comportamento più calmo degli adulti. Tipici delle vacanze sono i tempi di siesta e il numero ridotto di attività richieste ai bambini nella vita quotidiana.
D: Cosa accade quando i bambini entrano in contatto con nuovi ambienti e realtà?
R: Un cambiamento di scenario, spesso legato a un cambiamento climatico, offre nuovi incentivi che stimolano la capacità di sentire, guardare, ascoltare e toccare, suggerendo una serie di spunti per la riflessione, il riconoscimento, il confronto e trarre conclusioni.
I bambini sono capaci di fare confronti e realizzare immediatamente “Oh, questo è proprio come…” oppure “questo non sembra affatto…”, mettendo le nuove esperienze e luoghi entro le categorie che già conoscono e utilizzano.
Alcuni bambini potrebbero non trovarsi a proprio agio nel cambiare ambiente, ma questo potrebbe derivare non tanto dal cambio di ambiente quanto dal comportamento e attitudine nei genitori.


 

FELICITÀ

I ricercatori hanno scoperto che quando si va in vacanza aumenta il livello di felicità. Il momento di maggiore divertimento è il processo di pianificazione di una vacanza desiderata e la formazione di aspettative di viaggio. Coloro che, invece, vanno regolarmente in vacanza e sono più soddisfatti riescono a combinare al meglio i loro desideri e bisogni.

Cosa c’è di meglio, della possibilità di unire il piacere del viaggio a molti altri benefici come un senso di realizzazione, di soddisfazione o di felicità?

felicità


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legame familiare

LEGAME FAMILIARE

La routine quotidiana, con si suoi impegni e doveri, la scuola e il lavoro non sono favorevoli al rafforzamento del legame tra genitori e figli. Le vacanze sono una delle occasioni che la famiglia ha di recuperare trascorrendo unita del tempo di qualità.

Le vacanze in famiglia hanno un effetto molto positivo sullo sviluppo dei bambini. Questo è il momento in cui i genitori possono finalmente concentrarsi esclusivamente sui più piccoli.

L’ambiente nuovo e in continua evoluzione permette anche di inventare nuovi giochi e attività. Condividendo del tempo, i bambini ricevono piena attenzione dei loro genitori e questo aumenta la loro autostima. Dimostrarsi interessati e presenti è particolarmente importante durante il percorso di crescita, nella giovane età, nell’adolescenza fino all’età adulta. Durante una vacanza in famiglia i bambini assimilano i modelli di comportamento dei loro genitori.

D’altra parte, per i genitori si tratta di un buon modo per imparare i punti di forza e le debolezze del proprio approccio con i figli, contribuendo ad una a migliore comprensione e comunicazione nonché valido aiuto per decisioni future.
Le vacanze in famiglia hanno un grande valore per i bambini non solo durante il viaggio, ma molti anni dopo, anche quando riaffioreranno tutti i piacevoli ricordi ad esse legati.


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CONSIGLI

La ricerca dimostra che la parte più divertente della vacanza è quella di pianificare la partenza e le aspettative. Per mantenere un sentimento positivo nei bambini, è possibile:

  • fare il conto alla rovescia dei giorni rimasti fino alla partenza
  • organizzare gite e attività brevi
  • trovare informazioni interessanti su un luogo particolare e insegnare ai bambini semplici frasi nella lingua locale
consigli
Nonostante il fatto di andare in vacanza è senza dubbio una prospettiva entusiasmante per molti bambini, alcuni, tuttavia, soffrono dello stress che deriva da una pausa dalla routine quotidiana. Pertanto, è buona pratica coinvolgere i bambini nel processo di pianificazione delle vacanze utilizzando le seguenti linee guida:

  • Preparare le immagini di diversi luoghi da visitare e far scegliere ai bambini i loro preferiti
  • raccontare storie interessanti e divertenti associate a un luogo che si ha in programma di visitare
  • preparare un piano per una breve escursione o attività lasciando ai bambini la possibilità di scegliere tra diverse opzioni.


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STATISTICHE


Quanti sono però i bambini che vanno in vacanza? Diverse ricerche mostrano che i trend sono in realtà abbastanza positivi.

Secondo i dati ISTAT i viaggiatori fino ai 14 anni rappresentano la fascia d’età che va in vacanza di più. I bambini che vanno in vacanza per 4 notti o più sono ben il 19,92% del totale dei viaggiatori di sesso maschile e il 13,35% di quelli di sesso femminile.

Secondo la ricerca dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo Giovanile, poi, i bambini non solo vanno in vacanza, ma hanno un potere decisionale e influenzano la scelta della famiglia circa l’organizzazione del viaggio, la destinazione da raggiungere e le attività d svolgere. Accade nel 40% dei casi quando i bimbi hanno tra i 6 e i 10 anni e nel 54% quando l’età è compresa tra i 10 e i 14 anni.

Infine, in base a cosa si scelgono destinazione e attività per una vacanza in famiglia? La destinazione è scelta in base alla bellezza del luogo (48%) e si tratta di una località balneare nel 72% dei casi. Altre tipologie di viaggio ricorrenti sono: la visita di città d’arte (23%), scelta meno comune se i bambini hanno meno di 5 anni, e le vacanze itineranti (22%) preferite da famiglie con bambini dai 6 anni in su.

Le attività sono molto legate alla destinazione scelta e alla tipologia di viaggio. Ancora, la ricerca dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo Giovanile, permette di avere un’idea piuttosto chiara di ciò che le famiglie italiane in vacanza con i bambini prediligono fare.
Essendo il mare la top destinazione di viaggio, tutte le attività legate alla vita da spiaggia sono anch’esse le preferite (53%). Seguono la visita a città, musei e siti archeologici (45%) e le escursioni (41%). Per stare a contatto con la natura sono ben il 31% delle famiglie organizza una visita a parchi naturali e riserve ma anche parchi avventura (12%). Il 20% circa organizza attività in bicicletta e il 19% altre legate allo sport, ad esempio tennis e sci, il 10% sceglie attività didattiche per la famiglia, come fattorie e laboratori per imparare divertendosi.


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METODOLOGIA

Le informazioni incluse nel progetto sono state raccolte e presentate in base alle numerose ricerche e pubblicazioni, consultabili alla sezione “Fonti”, nonché in base alle opinioni degli esperti e dei commenti dei blog dedicati alle famiglie che viaggiano con i bambini.

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